Fiscale Societaria

  • Decreto “Cura Italia”

    Il 17 marzo è stato pubblicato il Decreto con le misure di sostegno a famiglie ed imprese.

    Per una panoramica generale sulle diverse disposizioni entrate in vigore clicca qui.

  • Legge di Bilancio 2020

    Come ogni anno ci troviamo alle prese con la valutazione delle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio che ci mettono sempre più alla prova.

    Ecco nel dettaglio alcune delle principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2020, che poi saranno oggetto di approfondimento, sia per effetto di decreti attuativi che di circolari esplicative.

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  • Le principali novità fiscali del decreto 124/2019

    E’ stata approvata sia dalla Camera che dal Senato la Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 ottobre 2019, n. 124, recante disposizioni urgenti in materia fiscale e finanziaria.”.  Il testo come ogni anno ha subito molte modifiche in sede di conversione.

    Si precisa che il testo ufficiale è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

    Per scaricare il documento riguardante le principali novità clicca qui

  • Pagamento modello F24 tramite Agenzia Entrate obbligatorio in caso di compensazione di qualsiasi tipo di credito.

     

    Il Decreto Collegato Fiscale (D.L. 124/2019) prevede che, a decorrere dal 27 dicembre 2019, fermi restando i limiti già previsti da altre disposizioni vigenti in materia, il pagamento dei modelli F24, in presenza di qualsiasi tipo di credito da compensare, potrà avvenire esclusivamente tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate.

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Corporate Governance, Risk & Compliance

  • Coronavirus e sicurezza sul lavoro: le regole e gli adempimenti per essere in regola, 25.03.2020

    Per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro, il Governo e le parti sociali hanno firmato un protocollo condiviso di regolamentazione valido per tutte le aziende e su tutto il territorio nazionale. Nel documento vengono disciplinate le modalitdi ingresso in azienda deilavoratori con riferimento al controllo della temperatura corporea, l’obbligo di comunicazione dell’eventuale variazione del rischio biologico derivante dal virus, l’aggiornamento del DVR, nonchè l’individuazione dei soggetti autorizzati alla raccolta e al trattamento dei dati dei lavoratori necessari per prevenire ed arginare il rischio epidemico in azienda. Quali sono le attivitche il datore deve mettere in campo per essere in regola con i nuovi obblighi?

    Per maggiori informazioni si rinvia all’articolo allegato .

    Buona lettura

  • Smart working: consigli pratici per tutelare la privacy del lavoratore , 17.03.2020

    I datori di lavoro possono controllare l’attività svolta dai lavoratori in smart working? In caso affermativo, in quali ipotesi e quali procedure occorre rispettare? Sono alcune delle più frequenti domande che si pongono (soprattutto ora) le aziende e gli studi professionali che hanno attivato il lavoro agile secondo le prescrizioni del Governo emanate al fine di arginare la diffusione del contagio da Coronavirus. Il punto di partenza è, come sempre, l’obbligo di rispettare l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori con il divieto di mero controllo a distanza del lavoratore se non in presenza di determinati motivi giustificativi.

    Per maggiori informazioni si rinvia all’articolo allegato .

    Buona lettura

  • I reati tributari e reaponsabilità 231: tutto quello che serve sapere dopo la riforma, 9.03.2020

    Come già anticipatovi attraverso alcuni articoli riguardanti il tema, con il decreto fiscale 2020, collegato alla legge di Bilancio, il legislatore ha inasprito le pene, abbassato alcune soglie di punibilità, esteso per i delitti più gravi la responsabilità amministrativa delle società (prevista dal D.Lgs 231/2001) ed ha introdotto per taluni illeciti la confisca per sproporzione e il preventivo sequestro. Per una rapida e immediata consultazione delle novità introdotte, vi rinvio all’articolo allegato scritto dall’amico Avv. Antonio Iorio che ho avuto il piacere di conoscere ed apprezzare durante l’espletamento di un incarico congiunto presso il gruppo Equitalia (ora Agenzia delle Entrate).

    Per maggiori informazioni si rinvia all’articolo allegato .

     

    Buona lettura

  • Coronavirus e privacy dei lavoratori. Cosa deve fare il datore di lavoro, 6.03.2020

    Anche a tempi del Coronavirus i datori di lavoro devono attenersi alle indicazioni del Ministero dellaSalute e delle istituzioni competenti. Questa è l’indicazione del Garante della privacy in merito allesegnalazioni pervenute sulla possibile raccolta di autocertificazioni dei dipendenti sul proprio stato disalute. Solo le autorità pubbliche preposte ex lege ad affrontare l’emergenza sanitaria possono trattare i dati personali dei soggetti nei limiti delle disposizioni emergenziali. Dall’analisi del DPCM del 1° marzo2020 emerge però un’anomalia. Si prevede, infatti, che in caso si debba certificare, ai fini INPS, l’assenza dal lavoro, sia consentito il rilascio di una dichiarazione indirizzata anche al datore di lavoro in cui si dichiara che il lavoratore è stato posto in quarantena. Una violazione della privacy?

    Per maggiori informazioni si rinvia all’articolo allegato .

     

    Buona lettura


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Consulenza del Lavoro

  • Erogazione dei trattamenti di cassa integrazione

    Per accelerare sui tempi di erogazione dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria e in deroga legata all’emergenza coronavirus, l’ABI e l’INPS hanno stipulato una convenzione che prevede che saranno le banche ad anticipare tali somme ai lavoratori, che verranno poi rimborsate dall’Inps. L’anticipazione dell’indennità avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale. Con questa comunicazione vogliamo accentrare l’attenzione sul fatto che non c’è l’obbligo da parte degli istituti bancari di aderire a questa iniziativa. Vi invitiamo quindi a sensibilizzare i dipendenti che vogliono avvalersi di tale facoltà a verificare, prima possibile, se la loro banca di riferimento ha aderito o meno a tale iniziativa per avere così il tempo di attivare, eventualmente, un conto corrente presso un altro istituto di credito. Vi preghiamo inoltre di comunicarci, nel più breve tempo possibile, eventuali cambiamenti bancari da parte dei vostri dipendenti per permetterci di compilare correttamente la denuncia mensile da inviare all’Inps necessaria per dare corso a tale adempimento.

  • Comunicazione di Servizio GIOSA

    E’ di tutta evidenza la drammaticità della situazione sanitaria che stiamo vivendo e degli effetti provocati dalle misure straordinarie adottate dal governo per fronteggiare tale emergenza. Effetti che hanno riguardato tutti i settori industriali e merceologici. Tra i più danneggiati sicuramente la professione del consulente del lavoro che, oltre a subire l’impatto negativo dal punto di vista economico e finanziario, si sta facendo carico, con tutte le ristrettezze imposte a livello di mobilità personale, della gestione dell’enorme carico di provvedimenti che si sono susseguiti e che continuano a susseguirsi in queste giornate così convulse. Nonostante l’abnegazione totale da parte di tutti i collaboratori di studio, molto spesso ci troviamo nell’impossibilità di portare a termine un lavoro a causa del malfunzionamento dei siti degli enti con cui dobbiamo interfacciarci. In altre, non possiamo procedere a causa del mancato adeguamento dei software alle innumerevoli novità normative intervenute in quest’ultimo mese. Alla luce di quanto sopra vi chiediamo di comprendere e scusare eventuali disservizi o un piccolo allungamento dei termini di consegna nel tempo concordati che cercheremo di contenere quanto più possibile.
    Un caro saluto.

  • Decreto “Cura Italia” – Ritenute INPS

    Sulla sospensione dei versamenti relativi ai contributi previdenziali che gravano sulle retribuzioni, l’INPS con una propria circolare ha richiamato il principio generale che regola le ritenute previdenziali secondo il quale, il sostituto di imposta che trattiene le somme al lavoratore, non può disporne diversamente ma è obbligato a versarle alle scadenze di Legge.

    Per l’approfondimento sul tema clicca qui.

  • Durc: non basta la regolarità contributiva

    Tra le cause ostative al rilascio del Durc vi sono tutte le violazioni più rilevanti in materia di
    sicurezza dalle quali deriva la sospensione dello stesso, e quindi la preclusione alla fruizione
    dei benefici “normativi e contributivi” in forza di una causa ostativa al suo rilascio. Tale
    sospensione decorre a partire dalla scadenza dei 120 giorni di un eventuale Documento Unico
    di Regolarità Contributiva che sia già stato rilasciato in precedenza per la stessa finalità. Ne
    deriva che, anche in presenza di una assoluta regolarità dell’azienda in termini di adempimenti
    e versamenti contributivi, ci si può ritrovare senza DURC e a subire la perdita dei benefici
    spettanti e magari già concessi. Vediamo allora quali sono tutte le violazioni e come è
    possibile prevenirle ed, eventualmente, sanarle.

    Per scaricare il documento clicca qui.


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