Archivio per categoria: Consulenza del Lavoro

Bonus una tantum 200 euro in busta paga: informativa per i dipendenti.

Con il Decreto Aiuti, entrato in vigore il 18 maggio 2022, è stato previsto un bonus in favore dei lavoratori dipendenti e di moltissime altre categorie di soggetti, di importo pari a 200 euro.

Vi invitiamo a prendere visione dell’informativa allegata e di inoltrarci, firmata, la dichiarazione per gli aventi diritto entro e non oltre il 30 giugno.

Erogazione dei trattamenti di cassa integrazione

Per accelerare sui tempi di erogazione dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria e in deroga legata all’emergenza coronavirus, l’ABI e l’INPS hanno stipulato una convenzione che prevede che saranno le banche ad anticipare tali somme ai lavoratori, che verranno poi rimborsate dall’Inps. L’anticipazione dell’indennità avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale. Con questa comunicazione vogliamo accentrare l’attenzione sul fatto che non c’è l’obbligo da parte degli istituti bancari di aderire a questa iniziativa. Vi invitiamo quindi a sensibilizzare i dipendenti che vogliono avvalersi di tale facoltà a verificare, prima possibile, se la loro banca di riferimento ha aderito o meno a tale iniziativa per avere così il tempo di attivare, eventualmente, un conto corrente presso un altro istituto di credito. Vi preghiamo inoltre di comunicarci, nel più breve tempo possibile, eventuali cambiamenti bancari da parte dei vostri dipendenti per permetterci di compilare correttamente la denuncia mensile da inviare all’Inps necessaria per dare corso a tale adempimento.

Decreto "Cura Italia" – Ritenute INPS

Sulla sospensione dei versamenti relativi ai contributi previdenziali che gravano sulle retribuzioni, l’INPS con una propria circolare ha richiamato il principio generale che regola le ritenute previdenziali secondo il quale, il sostituto di imposta che trattiene le somme al lavoratore, non può disporne diversamente ma è obbligato a versarle alle scadenze di Legge.
Per l’approfondimento sul tema clicca qui.

Durc: non basta la regolarità contributiva

Tra le cause ostative al rilascio del Durc vi sono tutte le violazioni più rilevanti in materia di
sicurezza dalle quali deriva la sospensione dello stesso, e quindi la preclusione alla fruizione
dei benefici “normativi e contributivi” in forza di una causa ostativa al suo rilascio. Tale
sospensione decorre a partire dalla scadenza dei 120 giorni di un eventuale Documento Unico
di Regolarità Contributiva che sia già stato rilasciato in precedenza per la stessa finalità. Ne
deriva che, anche in presenza di una assoluta regolarità dell’azienda in termini di adempimenti
e versamenti contributivi, ci si può ritrovare senza DURC e a subire la perdita dei benefici
spettanti e magari già concessi. Vediamo allora quali sono tutte le violazioni e come è
possibile prevenirle ed, eventualmente, sanarle.
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