Fiscale Societaria

  • Credito imposta per interventi finalizzati alla prevenzione del “COVID 19”

    L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il modello per la richiesta del credito di imposta introdotto dal D.L. Rilancio per le spese di sanificazione e acquisto dei dispositivi di protezione individuale, e per le spese di adeguamento degli ambienti di lavoro a seguito dell’emergenza sanitaria.
    Nel modello va comunicato l’importo delle spese sostenute e quello delle spese che si prevede di sostenere fino al 31 dicembre p.v.

    Si rinvia all’articolo allegato per l’approfondimento sul tema.

  • Decreto Liquidità – Decreto Legge 8 Aprile 2020 n. 23

    Il Decreto di cui alla seguente circolare informativa prevede principalmente misure al sostegno della liquidità delle imprese sia sotto forma di finanziamenti che di sospensione di versamenti di imposte e contributi.

    In allegato trovate inoltre le tabelle riassuntive del suddetto Decreto.

  • Decreto “Cura Italia”

    Il 17 marzo è stato pubblicato il Decreto con le misure di sostegno a famiglie ed imprese.

    Per una panoramica generale sulle diverse disposizioni entrate in vigore clicca qui.

  • Legge di Bilancio 2020

    Come ogni anno ci troviamo alle prese con la valutazione delle disposizioni contenute nella Legge di Bilancio che ci mettono sempre più alla prova.

    Ecco nel dettaglio alcune delle principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2020, che poi saranno oggetto di approfondimento, sia per effetto di decreti attuativi che di circolari esplicative.

    Per scaricare il documento clicca qui

     


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Corporate Governance, Risk & Compliance

  • Direttiva PIF: sanzioni alle imprese per le frodi IVA. Anche solo tentate, 10.09.2020

    Il recepimento della direttiva PIF a protezione degli interessi finanziari dell’UE comporta un ampliamento della responsabilità amministrativa delle società, che viene estesa ad altri numerosi reati, tra i quali quelli di contrabbando. Per i delitti IVA di dichiarazione fraudolenta e di dichiarazione infedele, la punibilità scatta anche nel caso di “tentativo” di reato, se compiuto anche nel territorio di altro Stato membro dell’Unione europea, al fine di evadere l’IVA per un valore complessivo non inferiore a 10 milioni di euro.

    Si rinvia all’articolo allegato per l’approfondimento sul tema.

    Buona lettura

  • Privacy e fatturazione elettronica: il Garante conferma il parere negativo, 7.09.2020

    Con l’obbligo di emissione della fattura elettronica, in vigore dal 1° gennaio 2019, sono emersi dubbi e dibattiti in relazione alla privacy dei dati. Analizzando la struttura che la fattura elettronica deve avere è possibile comprendere quali rischi corrono i soggetti interessati dal trattamento dei dati contenuti nelle fatture elettroniche.

    Si rinvia all’articolo allegato per l’approfondimento sul tema.

    Buona lettura

  • Responsabilità 231 se l’impresa è estera ma commette l’illecito in Italia, 31.08.2020

    In tema di responsabilità da reato degli enti, la persona giuridica risponde dell’illecito amministrativo derivante da un reato-presupposto per il quale sussista la giurisdizione nazionale, commesso dai propri legali rappresentanti o soggetti sottoposti all’altrui direzione o vigilanza. Ciò a prescindere dalla sua nazionalità e dal luogo ove essa abbia la sede legale, nonché dall’esistenza o meno, nello Stato di appartenenza, di norme che disciplinino analoga materia, anche con riguardo alla predisposizione di modelli organizzativi atti ad impedire la commissione di reati che siano fonte di responsabilità amministrativa per l’ente stesso. A fornire questa rigorosa interpretazione la Corte di Cassazione penale con la sentenza n. 11626 depositata il 7 aprile 2020.

    Per maggiori informazioni si rinvia all’articolo allegato .

    Buona lettura

  • Privacy e invalidità dello scudo UE-USA quali conseguenze per le imprese, 28.07.2020

    Il trasferimento di dati da parte delle imprese UE verso gli USA per ragioni commerciali non può più avvenire in base al Privacy Shield, il sistema che impegna le aziende statunitensi ad osservare specifici standard nel trattamento dei dati ricevuti dall’Unione europea. È quanto deciso dalla Corte di Giustizia UE nella sentenza del 16 luglio 2020.

    Si rinvia all’articolo allegato per l’approfondimento sul tema.

    Buona lettura


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Consulenza del Lavoro

  • Erogazione dei trattamenti di cassa integrazione

    Per accelerare sui tempi di erogazione dei trattamenti di cassa integrazione ordinaria e in deroga legata all’emergenza coronavirus, l’ABI e l’INPS hanno stipulato una convenzione che prevede che saranno le banche ad anticipare tali somme ai lavoratori, che verranno poi rimborsate dall’Inps. L’anticipazione dell’indennità avverrà tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale. Con questa comunicazione vogliamo accentrare l’attenzione sul fatto che non c’è l’obbligo da parte degli istituti bancari di aderire a questa iniziativa. Vi invitiamo quindi a sensibilizzare i dipendenti che vogliono avvalersi di tale facoltà a verificare, prima possibile, se la loro banca di riferimento ha aderito o meno a tale iniziativa per avere così il tempo di attivare, eventualmente, un conto corrente presso un altro istituto di credito. Vi preghiamo inoltre di comunicarci, nel più breve tempo possibile, eventuali cambiamenti bancari da parte dei vostri dipendenti per permetterci di compilare correttamente la denuncia mensile da inviare all’Inps necessaria per dare corso a tale adempimento.

  • Comunicazione di Servizio GIOSA

    E’ di tutta evidenza la drammaticità della situazione sanitaria che stiamo vivendo e degli effetti provocati dalle misure straordinarie adottate dal governo per fronteggiare tale emergenza. Effetti che hanno riguardato tutti i settori industriali e merceologici. Tra i più danneggiati sicuramente la professione del consulente del lavoro che, oltre a subire l’impatto negativo dal punto di vista economico e finanziario, si sta facendo carico, con tutte le ristrettezze imposte a livello di mobilità personale, della gestione dell’enorme carico di provvedimenti che si sono susseguiti e che continuano a susseguirsi in queste giornate così convulse. Nonostante l’abnegazione totale da parte di tutti i collaboratori di studio, molto spesso ci troviamo nell’impossibilità di portare a termine un lavoro a causa del malfunzionamento dei siti degli enti con cui dobbiamo interfacciarci. In altre, non possiamo procedere a causa del mancato adeguamento dei software alle innumerevoli novità normative intervenute in quest’ultimo mese. Alla luce di quanto sopra vi chiediamo di comprendere e scusare eventuali disservizi o un piccolo allungamento dei termini di consegna nel tempo concordati che cercheremo di contenere quanto più possibile.
    Un caro saluto.

  • Decreto “Cura Italia” – Ritenute INPS

    Sulla sospensione dei versamenti relativi ai contributi previdenziali che gravano sulle retribuzioni, l’INPS con una propria circolare ha richiamato il principio generale che regola le ritenute previdenziali secondo il quale, il sostituto di imposta che trattiene le somme al lavoratore, non può disporne diversamente ma è obbligato a versarle alle scadenze di Legge.

    Per l’approfondimento sul tema clicca qui.

  • Durc: non basta la regolarità contributiva

    Tra le cause ostative al rilascio del Durc vi sono tutte le violazioni più rilevanti in materia di
    sicurezza dalle quali deriva la sospensione dello stesso, e quindi la preclusione alla fruizione
    dei benefici “normativi e contributivi” in forza di una causa ostativa al suo rilascio. Tale
    sospensione decorre a partire dalla scadenza dei 120 giorni di un eventuale Documento Unico
    di Regolarità Contributiva che sia già stato rilasciato in precedenza per la stessa finalità. Ne
    deriva che, anche in presenza di una assoluta regolarità dell’azienda in termini di adempimenti
    e versamenti contributivi, ci si può ritrovare senza DURC e a subire la perdita dei benefici
    spettanti e magari già concessi. Vediamo allora quali sono tutte le violazioni e come è
    possibile prevenirle ed, eventualmente, sanarle.

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